Viaggio in un mondo che non c’è: la realtà virtuale

Marco Zanussi

Le puntate della serie podcast di Roger intitolata Avatar sono rivolte a un pubblico di ascoltatori non-tecnici, ma interessati a capire l’evoluzione in atto nel mondo delle tecnologie ed in particolare ai riflessi che alcune di esse porteranno nel nostro mondo.

Con un linguaggio semplice e immediato, cerchiamo di spiegare come la Realtà Virtuale ed i nostri Avatar, la rappresentazione di noi stessi in questa realtà costruita al computer, stiano disegnando scenari che alcuni film di fantascienza avevano solo immaginato pochi decenni fa. 

Vedremo attraverso le puntate del nostro podcast originale che si tratta di nuove realtà (per questo definite “virtuali”) attraverso cui si può imparare, giocare, divertirci, passare del tempo libero, trovandosi tra amici ma anche lavorare e guadagnare. 

Non solo. Le tecnologie digitali ci offrono anche un nuovo tipo di “amici” che entrano (loro, in questo caso) nella nostra vita reale quotidiana. Così scopriremo che vivono tra di noi delle non-persone che influenzano i nostri comportamenti, ci consigliano cosa comprare, ci cantano canzoni. Questi amici “che non esistono,” questi influencer virtuali, sono sempre più diffusi, ingaggiati dai più grandi brand al mondo e persino da organizzazioni come l’ONU! 

Tra finzione e realtà

Questo ci può portare a profonde riflessioni su dove sia finito il confine tra realtà (come l’abbiamo sempre definita) e immaginazione, tra il vero e il falso, e, addirittura, se abbia ancora senso questo confine che sembra essere sempre più difficile da stabilire. Pensiamo solo alla realtà aumentata, dove già tecnologie esistenti sono in grado di “aggiungere” a ciò che esiste e vediamo delle altre componenti che non esistono, che sono state create da un computer ma che a noi paiono assolutamente reali. Realtà o finzione?

Viaggiamo da soli? No! Come detto ci accompagnano alla scoperta del  nuovo mondo della realtà virtuale gli Avatar, cioè viaggiamo con noi stessi, ma con una diversa rappresentazione del nostro corpo, quella che noi decidiamo di adottare. Scopriremo nel nostro podcast che non ci piace essere rappresentati da un’immagine troppo realistica di noi stessi. Capiremo che preferiamo proporci con sembianze diverse, a volte persino buffe, ma che poi nei comportamenti rimaniamo sempre noi stessi. In fondo, noi siamo esseri umani!

Un nuovo podcast originale

Il mezzo con cui viaggiamo tra queste puntate e raggiungiamo gli ascoltatori si chiama, come detto, podcast. È un veicolo agile, non inquina, non disturba, perché entra con discrezione nella nostra vita, è sempre lì nel nostro smartphone, ma quando vogliamo, lo attiviamo e… beh, ci accompagna nella nostra giornata con tanta discrezione. Non chiede molto, il podcast pretende solo un po’ di attenzione, ma in cambio ci dà tanto: ci lascia continuare a fare ciò che vogliamo, a guidare, a fare le cose che ci piacciono a casa o in vacanza ma, se preferiamo, può divenire un serio strumento di formazione su temi complessi che, almeno per Avatar, cerca di spiegare in modo semplice ed informale. 

Il podcast, infatti, si rivela lo strumento ideale per comunicare le diverse sfaccettature del mondo della realtà virtuale. Ogni puntata della nostra serie indaga infatti una delle molteplici facce della realtà virtuale, cercando con l’aiuto di un ospite, di spiegarla agli ascoltatori in modo, come detto, semplice e immediato. 

Ogni podcast ci parla di un aspetto della tecnologia o di un utilizzo che ne viene fatto o che se ne potrà fare in futuro. Ogni podcast ci permette di accendere una luce per lasciare all’ascoltatore spunti di riflessione che ci auguriamo possano aiutarlo a comprendere meglio il mondo che ci cambia attorno, e che cambia sempre più velocemente, con una velocità che gli esperti chiamano “esponenziale”.

Il nostro obiettivo è creare consapevolezza, cultura digitale, comprensione di come le tecnologie ci possano essere amiche, aiutarci in quello che facciamo, essere nostre alleate. Non facciamoci spaventare dal mondo che cambia, ma comprendiamolo per viverlo al meglio.

Forza, evitiamo di farci sorprendere da una realtà che già comincia ad essere un po’ diversa da quella cha abbiamo sempre vissuto!

Buon Roger a tutti!

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