Agenda 2030: un podcast verso il cambiamento

Alessandra Fornasiero

Mi occupo di sostenibilità da più di 17 anni e ho avuto modo di constatare come i temi ad essa collegati non siano più patrimonio dei soli addetti ai lavori ma siano diventati di piena attualità , in una situazione contingente in cui la sostenibilità sembra essere associata a un concetto “coolâ”, una moda, uno dei trend del secolo.

Parlando tutti i giorni con le persone, sia in ambiente lavorativo sia di vita quotidiana, mi sono resa conto che a questa curva esponenziale del livello di diffusione delle parole legate allo sviluppo sostenibile non corrisponde una altrettanto diffusa consapevolezza sull’argomento.

Sicuramente c’è una grande sensibilità ambientale, tuttavia mi pare che siano pochi coloro che individuano con chiarezza i reali pilastri dello sviluppo sostenibile e cosa stiano facendo le istituzioni a livello internazionale per affrontare questa sfida. 

In particolare, al di fuori degli addetti ai lavori, pochi sanno che le Nazioni Unite hanno condiviso un programma dettagliato, chiamato Agenda 2030, composto da 17 obiettivi e 169 sotto obiettivi, che costituiranno la road map dello sviluppo sostenibile per i prossimi 10 anni. Questi goals, chiamati SDG’S (Sustainable Development Goals), devono essere raggiunti da tutti i 193 stati membri. 

Perché sia fattibile è assolutamente necessario che ogni territorio, e ogni persona e organizzazione che vi abita, si applichi nel suo quotidiano per dare un proprio contributo per il raggiungimento di quelli obiettivi.

Per questo motivo, ho pensato che un ruolo fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi sopra delineati sia giocato dalla formazione/informazione delle persone che, in questo modo, venute a conoscenza dei contenuti e della filosofia dell’Agenda 2030, saranno nelle condizioni di poter esprimere nel quotidiano la propria scelta volontaria sul se/come dare un proprio contributo per il raggiungimento degli obiettivi posti.

In Italia è nata con questo scopo l’associazione Asvis che sta assumendo moltissime interessanti iniziative di diffusione e informazione sull’Agenda 2030, ma questo non abbastanza a giudizio di tutti coloro che, come me, hanno avuto la fortuna di approfondire questi temi e di appassionarsene, e che si sono assunti una responsabilità  importante nella creazione di una cultura condivisa su questi temi. Tutti infatti dobbiamo diventare promotori dello sviluppo di una cultura rivolta allo sviluppo sostenibile.

Da questo presupposto è nata l’idea di una serie di Podcast legati all’Agenda 2030, con l’obiettivo di diffonderne i contenuti e, soprattutto, di far conoscere testimonianze concrete di persone e organizzazioni che, nel loro quotidiano, hanno adottato in modo concreto comportamenti e azioni per dare un piccolo contributo a questi importanti obiettivi comunitari. Essi infatti non sono e non devono apparire dei concetti astratti in mano a pochi eletti a Bruxelles, ma incidere realmente e positivamente sul proprio stile di vita.

Con questa idea, condivisa con Simone Spoladori, Marco Zanussi, Silvana Maggi, Marta e Sara Fornasiero, siamo partiti per questo viaggio.

Scegliere quale ospite invitare per ogni puntata del podcast e quale argomento trattare tra i tantissimi legati a ogni sdg’s non è impresa semplice. Ci sono milioni di aspetti interessanti da considerare e che possono valere come utile esempio per testimoniare che lo sviluppo sostenibile alla portata di tutti.

Il criterio quindi è stato uno solo: cercare persone appassionate alla sostenibilità, capaci di trasmettere non solo contenuti ma anche tante emozioni! Credo infatti sia questo il miglior modo per coinvolgere le persone a questa buona causa.

Un’altra chiave che abbiamo deciso di dare al podcast è quella di inserire sempre una visione diversa da quella degli esperti/addetti ai lavori, ovvero quella di coloro che subiranno le loro/nostre scelte: i giovani! 

Non credo infatti si possa parlare di sostenibilità  senza coinvolgere i ragazzi che si troveranno a vivere in un mondo figlio delle scelte della nostra generazione di adulti. E così, grazie a Sara, ho incontrato tre ragazze meravigliose, Elena, Gloria e Katerina, parte del Parlamento Europeo dei giovani! A loro ho proposto di portare il loro paio di occhiali nella visione dei singoli argomenti che avremmo trattato. Tutte e tre mi hanno risposto con entusiasmo, portando nel podcast grande arricchimento alla discussione!

Siamo partiti da un tema tra i più difficili da sintetizzare (e da trattare): combattere la povertà ! L’ospite stato Luca Lo Presti, persona unica, con un’esperienza incredibile, che ci ha coinvolti emotivamente e non solo, nel suo viaggio verso la fondazione di Pangea Onlus. Elena ha dato un altro interessante punto di vista alla discussione parlando di Africa e del legame tra cambiamenti climatici e povertà.

Per approfondire il secondo goal, combattere la fame nel mondo, abbiamo dato voce a Marco Raspati, che grazie alla sua start up italiana Re.Gusto e al progetto “Spesa Sospesa”, ha intrapreso un percorso virtuoso per combattere lo spreco alimentare.

La terza puntata del podcast è stata a tante voci, in quanto abbiamo avuto la possibilità  di ospitare il team sostenibilità di Andriani Spa, che ci ha permesso di ragionare sul tema della nutrizione e del benessere, portando la dimensione della sostenibilità nella realtà aziendale, ricordandoci che anche le organizzazioni hanno un ruolo fondamentale per il raggiungimento dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

La quarta puntata è stata una interessante discussione con Stella Gubelli – con cui ho la fortuna di collaborare da anni – che ci ha permesso di guardare il goal “istruzione equa e di qualità” con una triplice vista; quella di madre che guarda la scuola dei propri figli, quella di insegnante universitaria e quella di formatrice aziendale. È stata una testimonianza ricca di contenuti e di spunti interessanti che, anche grazie al confronto con Katerina, ancora studentessa, che mi ha permesso di cogliere molti aspetti del percorso scolastico che meriterebbero ulteriori approfondimenti.

La quinta puntata è stata invece una interessantissima discussione tra donne su un tema a me particolarmente caro: la diversity! Cristina Bombelli, esperta di diversity, coach e fondatrice di Wise Growth, ha dato un quadro chiaro relativo all’inquadramento del tema; Sara Fornasiero, Consigliere indipendente ed esperta di sostenibilità , ha portato la sua interessante storia di vita vissuta personale e professionale; Katerina ci ha dato la sua visione da ragazza che vede questi temi con sguardo limpido, non avendo ancora dovuto affrontare il “soffitto di vetro” radicato nel mondo del business. Ne è nato uno dei podcast italiani a parer mio più interessanti sul tema dellaa gender equality.

Nella sesta puntata, la prossima, passeremo dai temi sociali a quelli ambientali, parlando di acqua con Paolo Romano, il presidente di SMAT Torino, che ha dialogato insieme a me e Katerina spiegandoci come funziona il sistema pubblico dell’acqua.

Spero che questa avventura possa continuare con il supporto di tanti altri ospiti che mi aiuteranno a raccontare a chi avrà  la pazienza di ascoltarci le fondamenta dello sviluppo sostenibile: il mio obiettivo è cercare di far diventare virale la mia passione per questi temi, affinché presto si possa smettere di parlarne perché saranno talmente radicati nel quotidiano da risultare scontati.

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