Donne e finanza da urlo

Donne e finanza da urlo

Paola Maugeri conduce “Donne e finanza da urlo“, una serie in podcast che racconta la finanza dal punto di vista delle donne. Un racconto collettivo che inizia l’8 marzo 2021, Giornata Internazionale delle Donne e data di apertura del primo sportello di Banca Etica nel 1999, un percorso di ascolto e valorizzazione della diversità che ribadisce la centralità del ruolo delle donne del Gruppo nel passato, nel presente, ma soprattutto nel futuro.
Testi a cura di Marianna Stefanucci.
Una produzione Roger Podcast e Skills Management Group.


  • 05. Lagarde e Von der Leyen: nelle nostre mani
    La storia di Christine Lagarde e Ursula Von Der Leyen, due donne che ricoprono un ruolo chiave in questo momento storico, ci parla dell’importanza di metterci in gioco, a tutti i livelli, ora più che mai. Perché forse poche di noi diventeranno direttrici del fondo monetario internazionale o presidenti della commissione europea, ma tutte possiamo fare qualcosa per cambiare la società. Di oggi e di domani.
    Buon ascolto!
  • 04. Luisa Spagnoli: cioccolato, baci e conigli
    Questa settimana si parte con la storia di Luisa Spagnoli, un’imprenditrice che è sempre stata dalla parte delle donne che lavorano e una figura cardine dell’imprenditoria italiana.
    Creativa, intraprendente e con un notevole senso per gli affari, convince il marito ad acquistare con lei una drogheria nel centro di Perugia, dove, senza saper nulla di dolci, comincia a produrre e vendere confetti. Quindi, entra in società con Francesco Buitoni, il patron della pasta, e fonda la leggendaria Perugina.
    Allo scoppio della guerra, porta le donne in fabbrica, e da madre introduce la nursery e il diritto all’allattamento.
    Sarà lei a inventare il mitico Bacio e conquisterà anche il mondo della moda .
    Proseguiremo poi con le storie di donne legate a BancaEtica che, con i loro progetti, sono state capaci di guardare oltre e “immaginare quello che ancora non c’è”.
    Buon ascolto!
  • 03. Greta Thunberg e Malala Yousafzai
    Due ragazze che sognano in grande, per il futuro delle donne e del pianeta. Greta Thunberg, attivista svedese, con i suoi scioperi per il clima ha aperto la strada a una nuova consapevolezza. Malala Yousafzai, colpita quasi a morte dai talebani, ha portato avanti la sua battaglia per l’istruzione fino al Nobel: “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo”. Un fronte generazionale unito da una visione.
    Nella seconda parte del podcast, per parlare di valori e finanza, intervengono – ospiti di Paola Maugeri – Dina Rosa Agyemang (studentessa in economia e esperta del terzo settore), Vincenza Lofino (cooperante delle Nazioni Unite), Suor Maria Rosa Venturelli (Associazione AICSE per migranti e rifugiati di Roma) e Miriam Corongiu (ideatrice dell’Orto conviviale nella zona vesuviana).
  • 02. Lidia Menapace
    “Partigiana per sempre”, il secondo episodio del podcast “Donne e finanza da urlo” è online e si apre con la storia di una grande donna, Lidia Menapace, che ci insegna come la cultura dei valori sia una ricchezza per tutti e che “con la cultura si mangia”!
    Conosceremo poi le esperienze di Maura Gancitano, filosofa e fondatrice di Tlon, progetto di divulgazione culturale, casa editrice e libreria teatro; di Marina Simeoni, ideatrice di un B&B in cui le barriere non esistono; e di Daniela Freda, lavoratrice di Banca Etica che ha posto l’accento sull’importanza di fare informazione sì, ma anche educazione.
  • 01. Ruth Bader Ginsburg

    Ruth Bader Ginsburg, o Notorius RBG come veniva popolarmente chiamata, ci ha lasciato lo scorso anno all’età di 87 anni per un cancro al pancreas, ma con lei non se ne sono andate tutte le sue conquiste, per fortuna. È stata una pioniera dell’uguaglianza di genere nel corso della sua illustre carriera e una delle sole quattro donne che abbiano mai fatto parte della Corte Suprema americana. “Nostra signora del dissenso” è stata un simbolo delle minoranze, e un simbolo di femminismo come pretesa di giustizia sociale. Perché ha saputo essere madre e moglie, senza rinunciare alla sua carriera. Ed è anche grazie alle sue battaglie se nel mondo le donne chiedono, con ancora più forza, la parità. Una parità che si riflette nell’economia, dall’urgenza di colmare il gender pay gap alle prospettive imprenditoriali al femminile.